martedì 29 aprile 2014

VoiceBox: per modificare la propria voce ed aggiungere cori, tutto in una scatola !

Se avete mai provato a registrarvi mentre parlate o, peggio ancora, cantate è molto probabile che abbiate esclamato una frase del tipo: "Santo cielo, questa sarebbe la mia voce?”. 
Nella maggior parte dei casi non si ha veramente una voce orrenda e la brutta impressione è dovuta principalmente al fatto che, ascoltandosi dall’”esterno”, il suono appare completamente diverso da quello a cui si è abituati.



Impressioni a parte, sono sicuramente tantissime le carriere canore stroncate sul nascere a causa di troppa autocritica. Se il vostro sogno è sempre stato quello di cantare, ma siete convinti di avere una voce troppo brutta, una soluzione potrebbe essere il VoiceBox della Electro-Harmonix, un effetto che si rivela comunque utile anche se avete (o siete convinti di avere) una bella voce e volete rendere le vostre esibizioni ancora più intense e coinvolgenti...



La Electro-Harmonix è un’azienda che produce effetti per strumenti, alcuni dei quali hanno raggiunto fama a livello mondiale, grazie al fatto che sono stati utilizzati da musicisti del calibro di Aerosmith, ZZ Top, Pink Floyd e molti altri ancora.

I prodotti Electro-Harmonix sono principalmente caratterizzati da un attento equilibrio fra calore e colore degli effetti analogici e le possibilità offerte dalle nuove tecnologie digitali.
E’ anche questo il caso del VoiceBox, un box/pedale dall’aspetto retrò, quasi artigianale, ma che racchiude al suo interno un sofisticato sistema elettronico, in grado di arricchire e abbellire qualsiasi voce. A differenza di molti altri effetti simili il VoiceBox è estremamente compatto (appena 20x17x9cm) e può essere pilotato direttamente con i piedi attraverso due pulsanti di controllo proprio come un normale pedale per chitarra, lasciando quindi le mani libere se, ad esempio, si suona e si canta contemporaneamente.

Per utilizzarlo basta collegarne l’ingresso a un microfono e l’uscita a un mixer, a un amplificatore o a una scheda audio per computer. Per alcune funzioni è necessario l’uso di uno strumento esterno, come una tastiera, una chitarra o, semplicemente, un computer che suoni una base strumentale o MIDI.

Le funzioni del VoiceBox sono ben 5 (che diventano 9 se si considera che le prime due hanno 3 varianti ognuna):


1) Harmonizer doppio
2) Harmonizer multiplo
3) Octave
4) Unison / Whistle
5) Vocoder


La prima e la seconda funzione accompagnano la voce che arriva dal microfono, con un’altra o altre due, che cantano su note differenti, più alte e/o più basse, restituendo l’impressione di un coro. L’effetto è molto efficace e rende la melodia molto più piena, oltre a “colorare” il timbro originale. Perché il coro sia piacevole, ovviamente, è fondamentale che sia intonato e che le variazioni delle note abbiano senso armonico. Per questo esiste un ingresso “instrument” al quale collegare, come detto prima, uno strumento.

Analizzando gli accordi di accompagnamento suonati con lo strumento il VoiceBox determina l’armonia del brano, in tempo reale, e intona le voci supplementari di conseguenza. Attraverso le regolazioni a disposizione si possono ottenere diversi tipi di armonizzazione come, ad esempio, l’aggiunta di una voce più grave, di una più acuta o di entrambe. Con l’Harmonizer multiplo si possono aggiungere fino a quattro voci in totale. Per ognuna delle modalità scelte si possono effettuare diverse regolazioni il volume delle voci supplementari rispetto all’originale, il “sesso” del timbro (arrivando a trasformare completamente la propria voce fino a renderla simile a quella di un baritono lirico o a quella di una formichina da cartone animato) ed altro ancora.

La funzione Octave agisce in maniera analoga a quelle di Harmonizer, ma non necessita di uno strumento di accompagnamento, in quanto le voci aggiunte cantano sempre un’ottava sopra e una sotto a quella originale e possono essere “colorate” in senso maschile o femminile.

La modalità Unison / Whistle ha due funzioni: la prima permette di riprodurre la propria voce senza aggiunta di altre, ma di modificarne la timbrica per renderla più profonda (maschile) o più acuta (femminile).La seconda, invece, aggiunge uno strano effetto che segue la melodia impostata con la voce con un fischio, più o meno presente, a seconda delle impostazioni che si scelgono. Spostando il controllo in modo che si senta solo il fischio, si associa immediatamente il suono ottenuto a quello del Theremin, lo strano strumento che si suona agitando le mani per aria che ha caratterizzato le colonne sonore di quasi tutti i film di fantascienza e di orrore degli anni ’50.

Ecco un esempio di utilizzo divertente del VoiceBox in un video:





Per chi ami particolarmente la musica elettronica, infine, ecco la modalità Vocoder che, detta così, potrebbe risultare sconosciuta ai più. Se, invece, si parla di “voce da robot” e si citano gruppi come i Rockets (“On the road again”), gli Alan Parsons Project (“The Raven”), i Kraftwerk (“The Robots”), Giorgio Moroder(“From here to eternity”) o i Daft Punk (“The Game of Love” tanto per citare una canzone fra le più recenti) probabilmente si intuisce meglio di cosa si stia parlando.

Per farla semplice il Vocoder (il cui principio di funzionamento, incredibilmente, è stato inventato nel 1928 per essere utilizzato nel campo delle telecomunicazioni) è un sistema che, attraverso degli algoritmi matematici, riesce a modulare e unire il suono di uno strumento con quello di una voce e che, sempre attraverso dei modelli numerici, restituisce come risultato una voce metallica e robotica, ma perfettamente comprensibile.

Grazie all’avanzata elettronica del VoiceBox si possono fare moltissimi esperimenti con questa funzione, collegando diversi strumenti (chitarre elettriche, acustiche, tastiere, bassi, eccetera) e ottenendo ogni volta suoni ed effetti differenti anche perché, suonando più note contemporaneamente, si ottiene una vera e propria “moltiplicazione” della propria voce. Le variazioni si fanno ancora più varie intervenendo sulla regolazione Gender e sul potenziometro “Voice Mix” che ne gestisce l’articolazione. 
Riuscire ad inserire in un pedale così compatto un VoCoder così efficace (unitamente a tutti gli altri effetti citati) è un grande merito della Electro-Harmonix e rende l’utilizzo del VoiceBox ancora più interessante. 

Tutte le modalità, ancora, offrono la possibilità di aggiungere e calibrare l’effetto riverbero sia sulla voce “pulita” che sugli effetti aggiunti dal dispositivo, rendendo il suono ancora più ricco e completo. Se si individua una combinazione di parametri che generano un suono particolarmente riuscito, la si può memorizzare per richiamarla quando si vuole dalla memoria permanente che, ovviamente, non si cancella quando si spegne il dispositivo. Ognuno dei preset può essere richiamato a piacere tramite la pressione dei già citati pulsanti a pedale.

Proprio la varietà di funzioni incluse e, soprattutto, le possibilità di regolazione, offrono moltissime possibilità di espressione, lasciando ampio spazio alle sperimentazioni e regalando un’infinità di suoni e atmosfere in grado di trasformare letteralmente la propria voce. Chiunque canti o abbia anche solo l’intenzione di cominciare a provarci, anche in proprio, utilizzando semplicemente un PC come registratore digitale, non potrà che essere contento di poter trasformare la propria voce grazie al VoiceBox e renderla non solo “decente”, ma decisamente gradevole e suggestiva.
Ne volete la prova? Date un’occhiata al nostro video in cui potrete sentire diversi esempi di utilizzo del Voice Box compreso un esperimento di “doppiaggio”…

Caratteristiche tecniche
Ingressi
microfono: Jack XLR 10KOhm con alimentazione Phantom attivabile e selezione del guadagno
strumento: Jack ¼’’ 2.2MOhm

Uscite
effetto: Jack XLR 700Ohm
strumento: Jack ¼’’ 700Ohm
Alimentazione
9V continua con plug standard (alimentatore da rete da 200mA compreso nella confezione).
Preamplificatore microfonico
Uscita in High Z
Modalità LO: 15db
Modalità Hi: 25db
Uscita su carico da 600Ohm
Modalità LO: 4,5db
Modalità Hi: 15db
Convertitori A/D e D/A
Frequenza di campionamento = 36KHz
Risoluzione di campionamento = 24bit


Fonte: Tiscali

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