domenica 24 luglio 2011

Come scrivere sul tuo Blog un articolo interessante e sopratutto, letto?

In questi giorni sto iniziando a trarre le prime conclusioni sull’andamento di questo blog, facendo un confronto fra argomento e resa. Mi sono quindi posto un inevitabile domanda:
Come possiamo scrivere un articolo interessante e far si che venga letto il più possibile?

Prima di dare una risposta a questa domanda, dobbiamo fare una necessaria analisi sulle nostre visite. E’ importante osservare:
1) Quali pagine visitano
2) Il tempo medio di permanenza sul sito in generale e sulle pagine specifiche

Osservando le statistiche delle singole pagine, possiamo renderci conto quali sono gli articoli che interessano di più i nostri visitatori. Capita di rendersi conto che il nostro splendido articolo, realizzato con cura e con ore e ore di lavoro… semplicemente non è interessante per nessuno. Possiamo provare ad insistere sull’argomento, ma se il trand continua così, bisognerà inevitabilmente cambiare argomento. Non c’è nulla di peggio di un blog che tratta di argomenti che non interessano a nessuno.
E così, abbiamo definito quali sono gli argomenti interessanti e quali no, per il nostropubblico.
Osservando invece il tempo di permanenza sul nostro sito, ci rendiamo conto che portare l’utente sul nostro sito è solo il primo passo. Già, perchè una volta arrivato, deve anche rimanerci. E’ utile un articolo che porta tantissime visite, ma tutti scappano dopo due secondi per (presumibilmente), mai più ritornare?direi proprio di no.
Osservando il tempo di permanenza, abbiamo quindi definito l’effettivo interesse per quel che scriviamo.
Quindi possiamo fare un importante prima differenza, fra interesse ed interesse effettivo. Nel primo caso, siamo riusciti a portare il visitatore sul nostro blog, nel secondo il visitatore è arrivato nel nostro blog ed è rimasto per leggere il nostro articolo.
E’ molto importante concentrarsi nel suscitare interesse effettivo, evitando di fare delle trappole al visitatore, attirandolo nel nostro sito con un pretesto, nella speranza che si fermi comunque a leggere. La realtà dei fatti è ben diversa, l’utente cerca una determinata informazione, se non la trova, schizza via alla velocità della luce.
Facciamo un passo indietro, abbiamo appena parlato della differenza delle visite che riceviamo. Già, ma come riceverle quelle visite?
Uno dei sistemi più diffusi per pubblicizzare il proprio blog, è inserirlo in uno dei tanti aggregatori di Feed che troviamo in rete.
Nonostante ciò, questo potrebbe non servire a niente. Perchè nella valanga di informazioni, il lettore da un occhiata molto superficiale a tutti i titoli. Non importa se avete scritto il vostro articolo con la collaborazione di Dante e di Einstein, l’unica cosa che importa è il titolo, in questo frangente.
E’ fondamentale trasmettere chiaramente di cosa si parla, cercando nel contempo di farsi notare fra la massa. E’ una cosa difficilissima, dato che è un titolo, non un articolo completo. Ma il principale successo sta in questo.
Una volta scritto un bel titolo, dobbiamo essere sicuri che l’inizio dell’articolo sia invogliante per chi legge. Se l’inizio promette bene, è facile fare uno sforzo e leggere tutto l’articolo. Se l’inizio dell’articolo non è all’altezza del sito… ehi ragazzo, il mare è pieno di pesci. Chiudo il tuo articolo e ne apro un altro. Il mio Feed Reader trabocca, non ne sentirò la mancanza.
Ed infine, cosa ultima ma non per questo meno importante, il contenuto deve essere di qualità. E se nello scriverlo strizziamo gli occhi ai motori di ricerca, utilizzando keyword utili ai nostri scopi (che avremo scoperto inizialmente, in fase d’analisi), è ancora meglio.
Alt ! Stop !
Strizzare l’occhio ai motori di ricerca non deve in alcun modo pregiudicare il contenuto, che è e rimane sovrano. I motori di ricerca potranno anche essere stupidi, ma gli utenti non lo sono.
Dai ai tuoi utenti un ottimo titolo, un ottimo inizio ed un ottimo articolo e, udite udite, qualcuno potrà persino pensare di tornare a leggere le tue pagine.
Una delle regole basilari dell’economia, impone di dare al cliente ciò che vuole. Nulla è tanto vero, applicato al mondo dei blog. Nel momento in cui si prende la fatidica decisione di aprire un blog, si sceglie anche se parlare di politica, di informatica, o di una qualsiasi altra tematica. Tale tematica comprende ovviamente una miriade di argomenti, strettamente legati, ma non per questo ugualmente interessanti.
E qui torniamo a parlare di argomenti interessanti, per trarne una piccola massima, che risponde alla nostra domanda iniziale:
Come possiamo scrivere un articolo interessante e far si che venga letto il più possibile?
Scrivendo un articolo su un argomento universalmente interessante, che abbia un titolo, un inizio ed un contenuto che riescano ad attirare il visitatore, offrendo informazioni chiare e di qualità. Il tutto, adeguatamente pubblicizzato.

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